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DALL'URSS ALLA FEDERAZIONE RUSSA - DATE FONDAMENTALI


Questa pagina e' un residuo del mio vecchio sito sul diritto russo, che ho chiuso perche' non avevo piu' il tempo per lavorarci e tenerlo aggiornato.

Ho elencato i principali eventi politici e giuridici dall'approvazione della Costituzione URSS del 1977 alla prima elezione di Vladimir Putin come Presidente della Federazione Russa (2000).


URSS = Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche

RSFSR = Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa (la RSFSR - poi diventata Federazione Russa - era una delle 15 Repubbliche che formavano l'URSS)

PCUS = Partito Comunista dell'Unione Sovietica


7-10-1977
Il Soviet Supremo dell'URSS approva la nuova Costituzione dell'URSS.


12-4-1978
Il Soviet Supremo della RSFSR approva la nuova Costituzione della RSFSR.


11-3-1985
Mikhail Gorbachev diventa Segretario Generale del Partito Comunista dell'URSS.


25-2-1986
Inizia il XXVII Congresso del PCUS, che durera' fino al 6-3-1986; Gorbachev illustra i suoi progetti di riforma, che si baseranno sulla glasnost' (trasparenza) e sulla perestrojka (ristrutturazione).


1-10-1988
Gorbachev diventa Presidente del Presidium del Soviet Supremo.


1-12-1988
Il Soviet Supremo dell'URSS introduce nella Costituzione del 1977 il Congresso dei Deputati del Popolo dell'URSS e riforma il Soviet Supremo dell'URSS e il Presidium (legge dell'URSS n.9853-XI).


3-3-1989
Gli elettori sovietici eleggono i due terzi (1500) dei membri del Congresso dei Deputati del Popolo dell'URSS; un terzo (750) dei membri viene nominato dalle organizzazioni politiche inquadrate nel PCUS.


27-10-1989
La RSFSR istituisce il Congresso dei Deputati del Popolo della RSFSR (legge senza numero).


5-3-1990
Si svolgono le elezioni dei Congressi dei Deputati del Popolo delle Repubbliche Sovietiche.


14-3-1990
Il Congresso dei Deputati del Popolo dell'URSS istituisce la carica di Presidente dell'URSS e modifica l'art.6 della Costituzione del 1977, abolendo il ruolo guida del Partito Comunista e ammettendo l'esistenza di altri partiti (legge dell'URSS n.1360-I).


15-3-1990
Il Congresso dei Deputati del Popolo dell'URSS elegge Gorbachev Presidente dell'URSS (e' stato il primo e l'ultimo a ricoprire questa carica).


29-5-1990
Boris N.Eltsin viene eletto Presidente del Soviet Supremo della RSFSR.


12-6-1990
Il Congresso dei Deputati del Popolo della RSFSR approva la Dichiarazione della sovranita' statale della RSFSR.


16-6-1990
Il Congresso dei Deputati del Popolo della RSFSR riscrive l'art.6 della Costituzione del 1978; si dispone che i partiti politici contribuiscano all'elaborazione delle politiche statali; viene eliminato ogni riferimento al Partito Comunista (legge n.38-I).


17-7-1990
Il Presidium del Soviet Supremo della RSFSR istituisce il Consiglio della Federazione della RSFSR (delibera n.108-1).


15-12-1990
Il Congresso dei Deputati del Popolo della RSFSR introduce nella Costituzione del 1978 importanti modifiche: vengono tutelate la liberta' di opinione, di stampa, di scegliere e professare una confessione religiosa, di creare associazioni; viene istituita la Corte Costituzionale della RSFSR (legge n.423-I).


30-1-1991
Il Presidium del Soviet Supremo della RSFSR regolamenta l'organizzazione e il funzionamento del Consiglio della Federazione (delibere n.563-I e n.564-I).


17-3-1991
Gli elettori sovietici, con referendum, esprimono parere favorevole al mantenimento dell'URSS; gli elettori della RSFSR si pronunciano anche per l'istituzione della carica di Presidente della RSFSR (eletto dal popolo).


24-4-1991
Il Soviet Supremo della RSFSR istituisce la carica di Presidente della RSFSR (legge n.1098-I) e ne regolamenta l'elezione (legge n.1096-I).


24-5-1991
Il Soviet Supremo della RSFSR modifica la Costituzione del 1978, introducendo disposizioni sul Presidente della RSFSR (legge n.1326-I).


12-6-1991
Eltsin viene eletto Presidente della RSFSR.


10-7-1991
Eltsin assume la carica di Presidente della RSFSR.


18/19-8-1991
Gennadij Janaev (vicepresidente dell'URSS), Valentin Pavlov (primo ministro dell'URSS), Boris Pugo (ministro dell'interno dell'URSS), Dmitrij Jazov (ministro della difesa), Oleg Baklanov (vicepresidente del Consiglio di Difesa dell'URSS) e Vladimir Kriuchkov (presidente del KGB), con il sostegno di altri oppositori di Gorbachev, decretano lo stato di emergenza, con effetto dalle ore 4 del mattino del 19-8-1991; attribuiscono i poteri presidenziali a Janaev e costituiscono il Comitato Statale per lo Stato di Emergenza (GKChP).


19-8-1991
La televisione trasmette la notizia dello stato di emergenza. I sostenitori di Gorbachev e di Eltsin si riuniscono dentro il palazzo del Soviet Supremo della RSFSR (Casa Bianca); Gorbachev viene trattenuto nella sua dacia a Foros, in Crimea; Eltsin dichiara incostituzionali l'istituzione e gli atti del GKChP, dichiara illegittimi e inefficaci i provvedimenti del GKChP e promette l'applicazione di sanzioni penali a carico dei rappresentanti della pubblica autorita' che daranno esecuzione a tali provvedimenti (decreto n.59); assume provvisoriamente la direzione di tutti gli organi del potere esecutivo dell'URSS operanti nella RSFSR (decreto n.61); dichiara contrari alle Costituzioni e alle leggi penali dell'URSS e della RSFSR gli atti dei membri del GKChP ed esorta tutti gli addetti degli organi della Procura, della sicurezza, del ministero degli interni e i militari a mantenersi fedeli alle Costituzioni e alle leggi dell'URSS e della RSFSR, per evitare la dittatura, la guerra civile e uno spargimento di sangue (decreto n.63).


20-8-1991
Eltsin assume provvisoriamente il comando delle forze armate dell'URSS operanti nella RSFSR; ordina a tutti i reparti militari di rimanere o ritornare nelle loro sedi; dichiara nulli tutti i provvedimenti adottati dal ministro della difesa D.T.Jazov a partire dal 18-8-1991 (decreto n.64).


21-8-1991
La maggioranza dei militari si schiera a favore di Gorbachev e di Eltsin.


22-8-1991
I membri del GKChP vengono arrestati.


23-8-1991
Eltsin ordina al Ministero dell'interno e alla Procura della RSFSR di indagare sulle attivita' incostituzionali degli organi del Partito Comunista della RSFSR, con riguardo al tentativo di presa di potere da parte del GKChP; dispone la sospensione delle attivita' del Partito, in attesa dei relativi accertamenti da parte degli organi giudiziari competenti; ordina al Ministero dell'interno e alla Banca Centrale della RSFSR di provvedere al blocco dei beni del PC e delle sue organizzazioni (decreto n.79).


24-8-1991
Gorbachev si dimette dalla carica di Segretario Generale del Partito Comunista Sovietico.


6-11-1991
Eltsin ordina la cessazione delle attivita' del PCUS e del Partito Comunista della RSFSR e dispone lo scioglimento delle relative strutture organizzative; ordina agli organi del potere esecutivo e della Procura della RSFSR di astenersi dal perseguire cittadini dalla RSFSR per l'appartenenza al PCUS ed al PC-RSFSR; dispone l'esproprio, a favore dello Stato, dei beni del Partito (decreto n.169).


22-11-1991
Il Soviet Supremo della RSFSR approva la Dichiarazione sui diritti e le liberta' della persona e del cittadino (delibera n.1920-I).


3-12-1991
Eltsin emana il decreto n.297, sulla liberalizzazione dei prezzi; entrera' in vigore il 2-1-1992.


8-12-1991
I capi di RSFSR (Eltsin), Bielorussia (Stanislav S.Shushkevich) e Ucraina (Leonid M.Kravchuk), riunitisi a Viskuli nella regione di Brest in Bielorussia, riconoscono che l'URSS, come soggetto di diritto internazionale ed entita' geopolitica, ha cessato di esistere; decidono di creare la Comunita' degli Stati Indipendenti CSI (accordo di Minsk).


12-12-1991
Il Soviet Supremo della RSFSR ratifica l'accordo dell'8-12-1991 sulla creazione della CSI (delibera n.2014-I) e denuncia il trattato del 30-12-1922, istitutivo dell'URSS (delibera n.2015-I).


25-12-1991
Il Soviet Supremo della RSFSR dispone il cambio di nome da RSFSR a Federazione Russa (legge n.2094-I); la bandiera tricolore della Federazione Russa sostituisce, sul Cremlino, la bandiera rossa con falce e martello. Gorbachev si dimette dalla carica di Presidente dell'URSS.


29-12-1991
Eltsin emana il decreto n.341, sull'accelerazione della privatizzazione delle imprese statali e municipali.


31-3-1992
La RSFSR stipula con i soggetti della RSFSR il Trattato Federale sulla ripartizione delle competenze.


21-4-1992
Il Congresso dei Deputati del Popolo introduce importanti modifiche nella Costituzione della RSFSR del 1978, compreso il cambio di nome da RSFSR a Federazione Russa (gia' previsto dalla legge n.2094-I del 25-12-1991) e l'inserimento del Trattato del 31-3-1992 (legge n.2708-I).


25-4-1993
Gli elettori russi esprimono con referendum la fiducia nei confronti di Eltsin e della sua politica e si dichiarano favorevoli all'elezione anticipata dei membri del Congresso dei Deputati del Popolo. Esprimono parere contrario all'elezione anticipata del Presidente della Federazione Russa.


12-5-1993
Eltsin emana il decreto n.660, contenente misure per la stesura della nuova Costituzione.


20-5-1993
Eltsin emana il decreto n.718, con cui dispone la convocazione (per il 5-6-1993) di una Conferenza Costituente per la riforma costituzionale.


21-9-1993
Eltsin emana il decreto n.1400, riguardante la riforma costituzionale della Federazione Russa; viene istituita la Duma di Stato e vengono abolite le funzioni normative e di controllo del Congresso dei Deputati del Popolo e del Soviet Supremo; le funzioni normative saranno esercitate temporaneamente dal Presidente FR e dal Governo. La Corte Costituzionale dichiara l'incostituzionalita' di tale provvedimento.


22-9-1993
Il Soviet Supremo decide la destituzione il Eltsin, ai sensi dell'art.121, punto 6, della Costituzione del 1978, e attribuisce i poteri presidenziali ad Aleksandr Rutskoj (vicepresidente della FR). Gli oppositori di Eltsin iniziano a costruire barricate intorno al palazzo del Soviet Supremo (Casa Bianca). Forze di polizia presidiano la zona; nei giorni successivi arriveranno anche reparti dell'esercito.


23-9-1993
Il Congresso dei Deputati del Popolo approva la decisione del Soviet Supremo di rimuovere Eltsin.


3-10-1993
Gruppi di sostenitori di Rutskoj e di Ruslan Khasbulatov (Presidente del Soviet Supremo) occupano il municipio di Mosca; tentano di impadronirsi della torre della televisione, ma vengono sconfitti dagli agenti del Ministero dell'interno.


4-10-1993
Eltsin ordina il cannoneggiamento della Casa Bianca e l'intervento delle forze speciali (Gruppo Alfa), per neutralizzare i suoi oppositori. Il numero esatto di morti e feriti e' tuttora controverso.


15-10-1993
Eltsin emana il decreto n.1633, sul referendum popolare per l'approvazione della nuova Costituzione.


12-12-1993
Gli elettori russi approvano, con referendum, la nuova Costituzione della Federazione Russa; votano anche per la Duma di Stato.


25-12-1993
Entra in vigore la nuova Costituzione.


23-2-1994
La Duma di Stato concede l'amnistia alle persone coinvolte negli eventi di agosto 1991 e di settembre/ottobre 1993 (delibera n.65-I).


3-7-1996
Eltsin viene rieletto Presidente della Federazione Russa.


9-8-1996
Eltsin riassume la carica di Presidente della Federazione Russa.


9-8-1999
Eltsin annuncia in televisione che Vladimir Putin sara' il suo successore nella carica di Presidente della Federazione Russa.


16-8-1999
La Duma di Stato approva la nomina di Putin a Presidente del Governo della Federazione Russa.


31-12-1999
Eltsin si dimette dalla carica di Presidente della Federazione Russa e Putin assume l'esercizio provvisorio delle funzioni presidenziali.


26-3-2000
Putin viene eletto Presidente della Federazione Russa.

7-5-2000
Putin assume la carica di Presidente della Federazione Russa.

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